Descrizione
La danza dell’apprendimento presenta una pedagogia con un approccio specifico al sentire del corpo per favorire un apprendimento profondo. Lo sfondo è quello delle teorie di Dewey per strutturare un modello educativo che unisca mente e corpo, attraverso il learning by doing. La conoscenza del sentire e la conoscenza del pensare troveranno così il loro punto di incontro. È un libro che si legge, si naviga, si ascolta, si sperimenta. I lettori saranno coinvolti attraverso i sensi in modo che ognuno possa creare il proprio paesaggio sensoriale, scegliendo quello che ritiene essere più congeniale per la propria persona e formazione.
L’apprendimento ci chiede di essere incarnato in un corpo, ci interpella affinché possiamo rispondere con tutto il nostro essere alle sollecitazioni che il mondo ci impone, ci chiede di viverle con tutti i sensi, in tutti i sensi.
Giovanni Minnucci –
Attraverso la danza dell’apprendimento si valorizza la connessione fondamentale tra processi mentali e
movimenti corporei, evidenziando l’unitarietà psicomotoria. Clara Sardella: un nome, una garanzia!
Alessandra Romano –
Il vero apprendimento avviene con tutti i sensi. Leggi, senti, sperimenta! #CorpoEMente
#ApprendimentoIncarnato #Dewey
Roberta D’Onofrio –
Il libro è lo specchio della persona che lo ha scritto. Per anni ha insegnato ai suoi alunni come muovere
il corpo ed ora il corpo diventa strumento di apprendimento e conoscenza. Solo una persona molto
sensibile può trovare delle strade alternative che offrano esperienze uniche.
Marilena Cannarile –
Libro bellissimo che non vuole solo "informare", ma trasformare. È un invito alla partecipazione attiva
dove chi lo legge diventa un protagonista , co_ costruttore attraverso il proprio sentire. Scrittrice
fantastica!
Flavio Lavisandro –
Libro assolutamente consigliatissimo: per una educazione basata non esclusivamente su un
apprendimento cognitivo bensì su un lavoro combinato di gioco esperienziale dal punto di vista
psicomotorio. Il gioco come attivatore e stimolatore emotivo dove il corpo funge da contenitore di
esperienze. Autrice sensibilissima e super professionale. Invito coloro che ancora non l'abbiano fatto,
ad acquistare questo libro fantastico
Tiziana –
Ci sono libri che parlano alla mente.
E poi ci sono libri che parlano anche al corpo.
Il libro di Clara Sardellaè questo: una pedagogia viva, che unisce sentire e pensare, relazione e
movimento, teoria ed esperienza.
Ho sentito queste pagine profondamente vicine al mio modo di vivere l’educazione: imparare non è solo
capire, è esserci. Con il corpo, con le emozioni, con la presenza.
Dentro ho trovato riflessione, strumenti concreti, ma soprattutto autenticità.
E per me Clara è un esempio vero di professionalità e passione.
Un libro che non si legge soltanto.
Si attraversa. Si danza
Anna Caporilli –
Lettura del libro consigliata. L’ autrice affronta il tema dell’ educazione in una prospettiva diversa.
Unisce le conoscenze all’ attività ludica permettendo al bambino di vivere esperienze emotive
fondamentali per la crescita. L’ autrice svolge un ruolo fondamentale nel mondo della pedagogia.
AISFI –
Non è una semplice lettura ma un'esperienza emozionale. Consigliatissimo!
La maestra Associazione Culturale per lo sviluppo delle abilità nell'infanzia":
L'incontro nell'apprendimento di Clara Sardella è molto più di un testo educativo: è un abbraccio teorico
ed emotivo al cuore dell’educazione. È uno di quei libri che non si limitano a spiegare come si insegna,
ma raccontano perché si insegna — e soprattutto per chi.
Dal punto di vista educativo, l’opera restituisce centralità alla relazione. L’apprendimento non viene
descritto come un semplice trasferimento di contenuti, ma come un incontro autentico tra due umanità:
chi guida e chi cresce. Sardella propone una visione in cui l’insegnamento è responsabilità etica prima
ancora che tecnica. Ogni pagina invita educatori, genitori e formatori a interrogarsi sul proprio modo di
“stare” nella relazione educativa, ricordando che la conoscenza nasce dove c’è ascolto, presenza e
riconoscimento reciproco.
Il valore pedagogico del libro risiede nella sua capacità di unire riflessione teorica e sensibilità umana.
Non si parla solo di metodi, ma di sguardi; non solo di competenze, ma di fiducia. L’incontro diventa
spazio generativo, luogo in cui l’allievo si sente visto e quindi capace di fiorire. È una pedagogia che
mette al centro la persona, con le sue fragilità e le sue potenzialità, trasformando l’apprendimento in un
percorso di crescita condivisa.
Ma è dal punto di vista romantico — nel senso più alto e profondo del termine — che il libro incanta
davvero. C’è un’idea d’amore che attraversa ogni riflessione: amore per l’altro, per la sua unicità, per il
mistero che ogni mente e ogni cuore custodiscono. L’incontro educativo viene descritto come un evento
quasi poetico, un momento irripetibile in cui due storie si sfiorano e si trasformano a vicenda. Non c’è
gerarchia fredda, ma reciprocità; non c’è distanza, ma prossimità.
Leggere questo libro significa riscoprire la bellezza dell’educare come atto di cura. Significa ricordare
che insegnare è credere nell’altro anche quando lui stesso fatica a farlo.
È un testo che commuove perché restituisce dignità e dolcezza a una professione spesso
appesantita da burocrazia e risultati misurabili.
In definitiva, è un’opera luminosa, capace di far battere il cuore a chiunque abbia scelto — o
stia scegliendo — di accompagnare qualcuno nel suo cammino di crescita. Un libro che non si
limita a essere letto: si lascia abitare.
Bruna Sardella –
Bellissimo libro, letto tutto d'un fiato!
Penso che non sia rivolto solo a noi insegnanti, ma è adatto a chiunque abbia voglia di
sperimentare l'importanza della relazione educativa in ogni campo: genitoriale, amicale , di
aiuto, di gioco, di sport.
La "cassetta degli attrezzi" , a completamento di ogni capitolo è una buona ideazione dalla
quale attingere sul concreto ed in pratica per buone prassi, approfondimenti, richiami artistici
ed esperienze di laboratorio da poter replicare.
Insomma…una mini- guida scritta con cura e passione.
Katia Gnisci –
Un libro che va oltre la pedagogia, riesce ad emozionare profondamente, affrontando temi pedagogici complessi con una rara sensibilità. Una lettura fondamentale per ogni educatore che crede nella scuola .