Descrizione
È la Val di Chiana degli anni ’30 del secolo scorso quella che balza fuori dalle pagine della Tesi di Laurea di Doberdò Bietolini: e, come la si guardi, scrive l’Autore, essa presenta un vasto, così variabile ed incantevole panorama che eguale non si ammira in altre valli d’Italia. La rigorosa ricerca scientifica è accompagnata da un profondo rispetto per la propria terra dimostrato anche dalla ricca documentazione fotografica di corredo che coglie gli aspetti più immediati della vita rurale presentando al lettore di oggi una visione straordinaria sia in tema di metodologie di coltivazione sia di panorami agricoli ormai scomparsi oppure resi irriconoscibili dai mutamenti colturali ed ambientali. L’impianto della ricerca è classico: dopo l’introduzione scientifica e storica, l’analisi conduce il lettore nel cuore della realtà agricola dove le peculiari differenze territoriali tra pianura e collina si trasformano in altrettante e profonde differenze colturali e di allevamento del bestiame. Seminativi, vitati, olivati, frutteti, rotazione colturale, immissione di nuove piante – come il ricino – e altre sperimentazioni: poi la razza Chianina, vanto secolare di questa terra, fino ai più modesti animali da cortile spesso determinanti nell’“economia domestica” dei poderi. La ricerca riporta nel dettaglio i centri, i villaggi e gli aggregati minori della Val di Chiana rurale offrendo una mappa particolareggiata di grande valore storico-sociologico: è soprattutto qui, nella Carta di distribuzione dei tipi di abitazioni rurali, che l’analisi diventa documento e testimonianza approfondendo le tipologie ed evidenziando carenze e migliorie possibili. La Val di Chiana com’era alla vigilia del secondo conflitto mondiale: lo storico vissuto, le potenzialità, il respiro antico di una terra meravigliosa.
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