Descrizione
Un tempo pensata e progettata come strumento di emancipazione e libertà, la rivoluzione digitale ha finito per generare un mondo in cui le opportunità si concentrano nelle mani di pochi, mentre sorveglianza e manipolazione si diffondono ovunque. Cos’è andato storto? E, soprattutto, è ancora possibile invertire la rotta?Con un approccio lucido e critico, il libro ripercorre le origini della trasformazione digitale – dalla controcultura degli Anni ’60 al trionfo dell’intelligenza artificiale generativa – per svelare come la lucida idea di una rete libera e inclusiva si sia trasformata in un sistema dominato da algoritmi, monopoli e asimmetrie di potere.Il libro analizza con rigore e passione gli effetti sociali, economici e culturali di questa metamorfosi: la crisi della democrazia alimentata dalle echo chambers digitali, la rivoluzione del lavoro e la polarizzazione dei redditi, la difficile alleanza tra tecnologia e sostenibilità ambientale. Ma non si ferma al disincanto: nella terza parte, il testo propone una risposta concreta per uscire dal paradosso.
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