Descrizione
Un libro di poesie matura lentamente: questa terza opera nasce a quattro anni da Farfalle. È un viaggio nel tempo, in cui la forza motrice è l’amore. Visito i luoghi dell’anima, i laghi dell’esistenza, i fiumi del dolore e del pianto. Le montagne delle frustrazioni, dell’odio, delle guerre.
Vorrei scrivere d’amore, il mare calmo della sera mi invita, i tramonti del sole di Calabria e l’aurora del nuovo giorno me lo chiedono. Accolgo l’invito.
L’amore è l’unico antidoto.
Alessandro Ristori –
Vorrei
Scrivere d’amore,
ultima fatica del poeta
Mario Pino Toscano,
è un libro che arriva
in un momento storico davvero curioso: guerre, interessi economici,
ego smisurati, notifiche, corse contro il tempo e persone che litigano con
sconosciuti sui social per questioni che,
probabilmente,
non cambieranno
ildestino dell’umanità.
E proprio mentre tutto sembra invitarci a correre,consumare e reagire senza pensare
troppo, l’autore decide
di fare qualcosa di
sorprendentemente inattuale:
fermarsi e parlare d’Amore.
Con la A maiuscola, appunto.
Perché qui l’amore
non è soltanto quello
dei cuori, delle rose
e delle frasi da
cioccolatino.
È qualcosa di molto più serio e, forse, molto
più scomodo:
è attenzione,
cura, ascolto, capacità
di riconoscere nell’altro qualcuno che ci riguarda.
Capacità di riconoscere anche alla natura che
ci circonda momenti di alta ispirazione,
donando proprio alla stessa natura un
ruolo fondamentale nel “movimento emozianale” che da individuale
l’autore cerca
di riportare su un piano decisamente collettivo.
In un’epoca nella quale abbiamo una risposta
immediata praticamente a tutto — grazie anche alla tecnologia, che ormai sa dirci persino cosa mangiare,cosa comprare e probabilmente cosa dovremmo pensare —
ci stiamo dimenticando
di farci le domande importanti.
E allora la poesia può ancora avere una funzione preziosa: rallentare il mondo, almeno per il tempo di un verso.
MarioPino Toscano sceglie l’Amore
come antidoto
alla superficialità, all’indifferenza ,
a quella strana forma di
anestesia emotiva che ci permette di assistere a tutto senza lasciarci davvero coinvolgere.
Una scelta forse ingenua.
O forse
terribilmente lucida.
Perché mentre siamo impegnati a cercare il
modo più veloce per arrivare da qualche parte, Vorrei
scrivere d’Amore
ci ricorda che sarebbe
il caso, ogni tanto,
di chiederci anche
dove stiamo andando.
E alla fine resta una domanda, semplice e
quasi impertinente:
in un mondo che sembra aver imparato a fare tutto tranne che amare,
non sarà mica che questo libro arriva proprio al momento giusto?