Descrizione
La relazione tra madre e figlia è uno dei legami più profondi dell’esperienza umana. Nasce prima della parola, nello spazio originario in cui ogni essere umano viene riconosciuto e accolto dal primo Altro. Per secoli questo rapporto è stato raccontato attraverso un modello stabile: la madre accudente, spesso invisibile nella propria individualità, e la figlia chiamata a separarsi per costruire se stessa.
Oggi qualcosa è cambiato. Le madri contemporanee non rinunciano più a esistere come donne: lavorano, desiderano, costruiscono identità. Sono presenti, visibili, vive. È qui che prende forma la figura delle madri con i tatuaggi: madri che portano sulla pelle i segni della propria storia e del proprio desiderio, esattamente come le figlie.
Ma quando una madre appare così vicina alla propria figlia, cosa accade a quel naturale processo di separazione? Quando la relazione si fa così prossima da sfiorare i confini dell’amicizia, la distanza non scompare: si complica.
Separarsi, allora, non significa più allontanarsi da ciò che è diverso, ma distinguersi da ciò che somiglia, senza perdere il legame.
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